Libretto: Les Chansons célèbres à l'écran


(Le canzoni celebri sullo schermo)

La boiteuse du régiment è stata scritta e cantata da Polin (1863-1927), celebre protagonista canoro dei café-chantant parigini. Le sue specialità erano gli stornelli comici militari, caratterizzati da alcuni effetti umoristici ben rodati, come gli equivoci o le barzellette sugli ufficiali raccontate dai soldati semplici; un umorismo che sfociava talvolta in una (lieve) licenziosità. Polin cantava le sue canzoni vestito di un’uniforme dell’esercito francese d’anteguerra: ampi pantaloni color rosso vivo da cavallerizzo e giacca blu, il chepì di traverso, l’espressione simultaneamente ingenua e maliziosa; un abbigliamento che gli varrà il soprannome di “primo stornellatore militare di Francia”. Polin ha interpretato centinaia di canzoni, ma la maggior parte di esse è caduta nell’oblio, eccetto quelle che sono state poi riprese, come La boiteuse du régiment.

 
La femme du roulier... ma, a proposito, che cos’è un barrocciaio? Secondo la definizione del dizionario, un barrocciaio è “Una persona che trasporta le merci via terra su dei barrocci, ovvero dei carri generalmente a due ruote per il trasporto di materiali”. Questa canzone faceva parte del repertorio del Caveau des oubliettes rouges, locale situato nel più antico cortile di Parigi, al numero 11 della rue Saint-Julien-le-Pauvre, nel cuore del Quartiere Latino. L’origine di questo stornello sembra essere un’altra canzone popolare, La femme d'un libertin (La moglie di un libertino), che è stata tramandata in varie versioni, dalla più casta alla più salace, e che ritroviamo persino in Canada. La femme du roulier è qui interpretata da Jane Pierly (1887-1977), soprannominata “la regina della canzone” dai frequentatori assidui del cabaret parigino Le chat noir.

 

Tout l'pays l'a su, ovvero come tutto un villaggio spettegola in coro e in musica. Questa canzone, musiche di Charles Borel-Clerc (1879-1959) e testi di Alibert (1889-1951), mette in musica le bizzarrie di un piccolo paesino dove si vede tutto, si sa tutto e, soprattutto, si ripete tutto! Alibert si era specializzato in questo genere di canzoni, a metà strada tra fantasia e operetta, per cantare la Francia e i suoi villaggi all’indomani della prima guerra mondiale.

 

Prodotto dagli studi Eclair, il film Les chansons célèbres à l’écran (Le canzoni celebri sullo schermo) ha beneficiato del processo di sonorizzazione Tobis/Klang, uno dei primi con suono ottico.

 

La collezione



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A proposito del film Kobelkoff - Europa Film Treasures 1900 - Francese
A proposito del film Ritam i Zvuk - Europa Film Treasures 1955 - Macedone
A proposito del film Filmens Vovehals - Europa Film Treasures 1923 - Danese
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